Monday, December 13, 2010

GRUPPO STORICI - LAVORO PER VENERDI' 17 DICEMBRE

Appuntamento: aula G-13, venerdi' 17 dicembre, ore 10:30
GRUPPO STORICI – Lezione 10 dicembre 2010 e lavoro per venerdi’ 17 dicembre
Appunti:
 Dalla rep al IV sec. D.C.  I margini [gli argini] del tevere erano controllati
-       per 1500 anni la zona non e’ utilizzata
fino alla costruzione degli argini:  boom edilizio
dagli anni 50 ad oggi succede molto poco
La zona tra piazzale flaminio e belle Arti e delimitata dalla nostra area di studio
Presentava un tempo ville,  campi coltivati e qualche attivita’ manufatturiera
I muraglioni vengono costruiti dopo la costituzione di Roma come capitale d’
Italia. Costruzione che viene appoggiata dai proprietari delle terre vogliono costruire nuove case sui propri terreni per acquisire piu denaro. (meglio: “dai proprietari delle aree motivati dalla prospettiva di far quattrini nella fase di grande espansione di Roma Capitale”)
Elaborati suggeriti:
-       piante storiche
-       tavole dei vari piani regolatori succedutisi nel tempo

COMPITI PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Usando la stessa base cartografica, preparare tre elaborati per documentare i momenti significativi dello sviluppo edilizio e degli interventi di iniziativa pubblica della zona di studio, ampliata in questo caso fino a Ponte Milvio. Godiamo del vantaggio di avere di fronte di noi un palinsesto, e cioe’ una crescita per successivi completamenti senza che vi siano mai stati grossi interventi di demolizione e ricostruzione (l’unica eccezione e’ forse il vecchio stadio Torino, sostituito per le Olimpiadi del 60 dallo stadio Flaminio).
Gli elaborati saranno scelti per documentare cartograficamente alcuni grandi interventi e/o fasi di completamento edilizio che si sono succeduti nel tempo.
 Ad esempio:
la costruzione degli argini del Tevere e dei lungoteveri delle Navi e Flaminio;
il completamento edilizio Piazzale Flaminio-Belle Arti;
il completamento edilizio Belle-Arti- Ponte Milvio;
le realizzazioni per le Olimpiadi (stadi, villaggio Olimpico);
auditorium, Maxxi, sistemazione sponde del Tevere.

La documentazione offerta suggerisce tre stati di fatto:
Al 1870
Al 1960
Al 2010

TRACCIA CRONOLOGICA
Puo’ aiutare ad inquadrare il tutto una traccia cronologica:

30 settembre 1870: appena dieci giorni dopo la breccia di Porta Pia, entra in funzione “una Commissione formata da architetti e ingegneri  incaricata di studiare “ampliazione e abbellimenti della citta’”. Servono abitazioni e ministeri.
1872-1878: viene completato il primo dei nuovi ministeri, quello delle finanze a via XX Settembre, che nell’idea di Quintino Sella avrebbe dovuto costituire l’”asse direzionale”della nuova capitale. Ma molti degli altri finiranno per collocarsi altrove.
26 dicembre 1870: Roma e’ vittima di una delle esondazioni del Tevere piu’ severe della sua intera storia.
1870-1883: Inizia la fase di trasformazione della capitale. In questo periodo, Roma rimane priva di piano regolatore.
1876-1900: costruzione dei “muraglioni d’argine” del Tevere.
1881: censimento: Roma conta 263.462 abitanti.
1883: viene approvato il Piano Regolatore dell’ingegner  Alessandro Viviani, direttore dell’Ufficio d’Arte comunale.
1883-1888: gli anni della “febbre edilizia”.
1901: Villa Borghese, acquistata dallo stato italiano per 3 milioni di lire dell’epoca (circa venti milioni di euro d’oggi), viene ceduta al Comune di Roma per essere aperta al pubblico. (Domanda: come mai Villa Borghese non ha fatto la fine di Villa Ludovisi? Come mai i comuni italiani sono tanto piu’ poveri oggi? Quanto e’ costato l’esproprio di Villa Doria Pamphili? )
1909: viene approvato il nuovo piano redatto per il Sindaco Nathan da Edmondo Sanjust di Teulada, capo del Genio Civile di Milano .


Notare come l’asse della via Flaminia separi ad ovest una zona di nuovi insediamenti intensivi (“fabbricati”), e ad est una zona a verde destinata a “villini” e “giardini” .

Piu’ in generale, e’ da apprezzare la selettivita’ del piano Nathan-Sanjust nelle sue scelte di espansione intensive, colorate in rosso. A nord ovest, il complesso Piazza Mazzini-Flaminio ai due lati del Tevere; a nord est, Piazza Verbano e Piazza Bologna; ad est, il “quartiere popolare” di San Lorenzo, a sud-est, l’Appio Tuscolano. La densificazone complessiva e’ pesante, ma e’ compensata da tre gigantesche pause di verde: Villa Borghese-Villa Ada a nord, Villa Pamphili ad ovest, la passeggiata archeologica a sud.
In basso, il particolare del progetto di completamento del Flaminio sud.



1911: cinquantenario dell’unita’ d’Italia. Oltre allo scempio dell’altare della Patria viene realizzato il grande progetto dell’Esposizione internazionale. Un nuovo ponte, il Ponte Risorgimento, collega la piazza d’Armi in Prati, con i suoi padiglioni espositivi poi smantellati, alla “Valle Giulia”, collegata alla villa Borghese e destinata ad accogliere la Galleria delle Belle Arti (poi Galleria Nazionale di Arte Moderna) e delle accademie d’arte straniere.
1912-1918: costruzione del Ministero della Marina tra la via Flaminia ed il lungotevere.
1931: Roma ha quasi un milione di abitanti. Viene approvato il nuovo piano regolatore, redatto dall’architetto del regime: Marcello Piacentini.

Notare (quadro sottostante) come l’area a verde pubblico di Villa Borghese si estendesse praticamente fino alla via Flaminia creando una grande isola di verde delimitata a nord dal complesso di Valle Giulia.


1960: vengono realizzate la via Olimpica, i due stadi al Flaminio ed il villaggio Olimpico.

1965: viene approvato un nuovo piano regolatore, firmato da Lugli, Valori, Piccinato, Fiorentino.



Notare gli ampi ritagli di verde privato alle spalle del primo tratto della via Flaminia. Il grazioso regalo dell’Auditorium ai cittadini romani sara’ in seguito realizzato in una fetta di verde pubblico originariamente destinata a saldarsi con Villa Glori e Villa Ada, gran parte della quale e’ oggi asfaltata e destinata a parcheggio. Domanda: le sale da concerto dell’Auditorium sono spazio pubblico?




2008: a 43 anni di distanza dal suo predecessore, viene approvato un nuovo piano regolatore, che e’ quello vigente. Ecco il foglio relativo alla nostra area d’esame[1]. Le aree delimitate da un tratto continuo  in nero sono quelle ove gli uffici comunali devono ancora apportare le modifiche approvate sullo schema del piano adottato. Verificare: ma la striscia verde continua lungo l’ansa del Tevere e’ veramente verde pubblico?





[1] http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/stories/uo_urban/prg_vigente/prg_cop_p2a_3_01.pdf

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