Wednesday, December 29, 2010
I GRUPPI DI LAVORO al 21.12.2010 (aggiornamento)
1. GRUPPO DEI NORMATIVI (DEFINIZIONE, CARTA SPAZIO PUBBLICO): Nastasi,Ubaldi, Rozzi, Paiola2.GRUPPO DEI SAGGISTI (LA CITTA’ COME CAMPUS, IL MIRACOLO URBANO (V. PROGRAMMA SINTETICO): Audisio,Scarpinelli, Nartellucci, Montini3. GRUPPO DEGLI STORICI (ESTESO ALL’INTERO ASSE P.ZA DELPOPOLO – PONTE MILVIO); Adimari, Sorgente, Conti, D’Aguanno, Fasano, rienzo, Mercuri4. GRUPPO ANALISTI (FOTO, VIDEO, DISEGNI, INTERVISTE, CARTOGRAFIA, RICERCA); Amadio, Findikoglu, Quintavalle, Gallato5. GRUPPO PROGETTISTI (IPOTESI LOW-COST DI AGOPUNTURA URBANA SU SPAZI PUBBLICI MERITEVOLI DI INTERVENTO/ATTUAZIONE):6. GRUPPO ALLESTITORI (NARRAZIONE, PANNELLI, VIDEO, EVENTI CREATIVI, ETC): Colazzo, Quaglia, Russo, Pignanelli, Salvitti Federica, Di Vona Francesca, Campioni Claudio,Piterà Quattromani Ilaria, Di Bartolomeo Alessio, Tentori Luca, Guerrini Ester.
Monday, December 13, 2010
GRUPPO ALLESTITORI - LAVORO PER VENERDI' 17 DICEMBRE
Appuntamento: aula G-13, venerdi' 17 dicembre, ore 13
GRUPPO ALLESTITORI– Lezione 10 dicembre 2010 e lavoro per venerdi’ 17 dicembre
Appunti
- Il compito degli allestitori e’ molto impegnativo. Si tratta infatti di immaginare una serie di pannelli che documentino in maniera incisiva e persuasive il percorso “Campus in the City”. L’ipotesi di partenza , tutta da verificare, e’ di cinque pannelli;
- La storia
- Oggi
- Il miracolo urbano e l’idea di “campus in the city”
- Per una carta dello spazio pubblico
- Idee di agopuntura urbana
COMPITI PER LA PROSSIMA SETTIMANA
- preparazione “scaletta” dei pannelli da comporre.
- presentazione powerpoint.
GRUPPO PROGETTISTI - LAVORO PER VENERDI' 17 DICEMBRE
Appuntamento: aula G-13, venerdi' 17 dicembre, ore 12:30
GRUPPO PROGETTISTI– Lezione 10 novembre 2010 e lavoro per venerdi’ 17 novembre
Appunti
- Attorno all’idea del “Campus in the City”. Un’agopuntura utile: combinare la necessita’ di dare piu’ vita alla zona di studio caratterizzata da una forte connotazione terziaria con la drammatica necessita’ di residenze per i molti studenti fuori sede della Quaroni. Progetto di residenza universitaria. Ricerca della collocazione piu’ adatta. Zona parcheggio ex Fiat?
- Altri temi di agopuntura. IL mercatino rionale. Il pasticcio orrendo di Piazzale Flaminio.
COMPITI PER LA PROSSIMA SETTIMANA
- preparazione “scaletta” delle ipotesi di agopuntura urbana.
- presentazione powerpoint.
GRUPPO SAGGISTI - LAVORO PER VENERDI' 17 DICEMBRE
Appuntamento: aula G-13, venerdi' 17 dicembre, ore 12
GRUPPO SAGGISTI– Lezione 10 dicembre 2010 e lavoro per venerdi’ 17 dicembre
GRUPPO SAGGISTI– Lezione 10 dicembre 2010 e lavoro per venerdi’ 17 dicembre
COMPITI PER LA PROSSIMA SETTIMANA
- preparazione “scaletta” dei due saggi sul “MIracolo Urbano” e sul “Campus in the City”
- presentazione powerpoint
GRUPPO NORMATIVI - LAVORO PER VENERDI' 17 DICEMBRE
Appuntamento: aula G-13, venerdi' 17 dicembre, ore 11:30
GRUPPO NORMATIVI– Lezione 10 dicembre 2010 e lavoro per venerdi’ 17 dicembre
GRUPPO NORMATIVI– Lezione 10 dicembre 2010 e lavoro per venerdi’ 17 dicembre
Appunti:
- linguaggio semplice, breve e chiaro per la CARTA DELLO SPAZIO PUBBLICO
COMPITI PER LA PROSSIMA SETTIMANA
- preparazione “scaletta” della carta
- presentazione powerpoint
GRUPPO ANALISTI - LAVORO PER VENERDI' 17 DICEMBRE
Appuntamento: aula G-13, venerdi' 17 dicembre, ore 11
GRUPPO ANALISTI– Lezione 10 dicembre 2010 e lavoro per venerdi’ 17 dicembre
GRUPPO ANALISTI– Lezione 10 dicembre 2010 e lavoro per venerdi’ 17 dicembre
Appunti:
- Presentazione e discussione degli spunti “elenco” e “numeri” (v. blog) presentati nel corso della lezione del 10 novembre.
- Ipotesi centrale: debolezza delle funzioni residenziali rispetto alle funzioni affari e servizi, ivi compresa l’attivita’ universitaria.
COMPITI PER LA PROSSIMA SETTIMANA
- revisione e completamento dell’”elenco”.
- Ricerca di dati per la compilazione dei dati di cui all’appunto “numeri”, con eventuale integrazione.
- Messa a punto di metodologia per il rilievo fotografico, mediante la corrispondenza dei prospetti alle piante catastali (come da suggerimenti del Prof. Monti).
- Istantanee diurne (ore 12) e serali per documentare gli “scarti di vitalita’” della zona di studio.
- Il tutto propedeutico alla fase di progettazione “Campus in the City”, che sviluppera’ l’ipotesi di un riequilibro residenziale attraverso la residenza studentesca.
- Preparazione di presentazione powerpoint.
GRUPPO STORICI - LAVORO PER VENERDI' 17 DICEMBRE
Appuntamento: aula G-13, venerdi' 17 dicembre, ore 10:30
GRUPPO STORICI – Lezione 10 dicembre 2010 e lavoro per venerdi’ 17 dicembre
GRUPPO STORICI – Lezione 10 dicembre 2010 e lavoro per venerdi’ 17 dicembre
Appunti:
Dalla rep al IV sec. D.C. I margini [gli argini] del tevere erano controllati
- per 1500 anni la zona non e’ utilizzata
fino alla costruzione degli argini: boom edilizio
dagli anni 50 ad oggi succede molto poco
La zona tra piazzale flaminio e belle Arti e delimitata dalla nostra area di studio
Presentava un tempo ville, campi coltivati e qualche attivita’ manufatturiera
I muraglioni vengono costruiti dopo la costituzione di Roma come capitale d’
Italia. Costruzione che viene appoggiata dai proprietari delle terre vogliono costruire nuove case sui propri terreni per acquisire piu denaro. (meglio: “dai proprietari delle aree motivati dalla prospettiva di far quattrini nella fase di grande espansione di Roma Capitale”)
Elaborati suggeriti:
- piante storiche
- tavole dei vari piani regolatori succedutisi nel tempo
COMPITI PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Usando la stessa base cartografica, preparare tre elaborati per documentare i momenti significativi dello sviluppo edilizio e degli interventi di iniziativa pubblica della zona di studio, ampliata in questo caso fino a Ponte Milvio. Godiamo del vantaggio di avere di fronte di noi un palinsesto, e cioe’ una crescita per successivi completamenti senza che vi siano mai stati grossi interventi di demolizione e ricostruzione (l’unica eccezione e’ forse il vecchio stadio Torino, sostituito per le Olimpiadi del 60 dallo stadio Flaminio).
Gli elaborati saranno scelti per documentare cartograficamente alcuni grandi interventi e/o fasi di completamento edilizio che si sono succeduti nel tempo.
Ad esempio:
la costruzione degli argini del Tevere e dei lungoteveri delle Navi e Flaminio;
il completamento edilizio Piazzale Flaminio-Belle Arti;
il completamento edilizio Belle-Arti- Ponte Milvio;
le realizzazioni per le Olimpiadi (stadi, villaggio Olimpico);
auditorium, Maxxi, sistemazione sponde del Tevere.
La documentazione offerta suggerisce tre stati di fatto:
Al 1870
Al 1960
Al 2010
TRACCIA CRONOLOGICA
Puo’ aiutare ad inquadrare il tutto una traccia cronologica:
30 settembre 1870: appena dieci giorni dopo la breccia di Porta Pia, entra in funzione “una Commissione formata da architetti e ingegneri incaricata di studiare “ampliazione e abbellimenti della citta’”. Servono abitazioni e ministeri.
1872-1878: viene completato il primo dei nuovi ministeri, quello delle finanze a via XX Settembre, che nell’idea di Quintino Sella avrebbe dovuto costituire l’”asse direzionale”della nuova capitale. Ma molti degli altri finiranno per collocarsi altrove.
26 dicembre 1870: Roma e’ vittima di una delle esondazioni del Tevere piu’ severe della sua intera storia.
1870-1883: Inizia la fase di trasformazione della capitale. In questo periodo, Roma rimane priva di piano regolatore.
1876-1900: costruzione dei “muraglioni d’argine” del Tevere.
1881: censimento: Roma conta 263.462 abitanti.
1883: viene approvato il Piano Regolatore dell’ingegner Alessandro Viviani, direttore dell’Ufficio d’Arte comunale.
1883-1888: gli anni della “febbre edilizia”.
1901: Villa Borghese, acquistata dallo stato italiano per 3 milioni di lire dell’epoca (circa venti milioni di euro d’oggi), viene ceduta al Comune di Roma per essere aperta al pubblico. (Domanda: come mai Villa Borghese non ha fatto la fine di Villa Ludovisi? Come mai i comuni italiani sono tanto piu’ poveri oggi? Quanto e’ costato l’esproprio di Villa Doria Pamphili? )
1909: viene approvato il nuovo piano redatto per il Sindaco Nathan da Edmondo Sanjust di Teulada, capo del Genio Civile di Milano .
Notare come l’asse della via Flaminia separi ad ovest una zona di nuovi insediamenti intensivi (“fabbricati”), e ad est una zona a verde destinata a “villini” e “giardini” .
Piu’ in generale, e’ da apprezzare la selettivita’ del piano Nathan-Sanjust nelle sue scelte di espansione intensive, colorate in rosso. A nord ovest, il complesso Piazza Mazzini-Flaminio ai due lati del Tevere; a nord est, Piazza Verbano e Piazza Bologna; ad est, il “quartiere popolare” di San Lorenzo, a sud-est, l’Appio Tuscolano. La densificazone complessiva e’ pesante, ma e’ compensata da tre gigantesche pause di verde: Villa Borghese-Villa Ada a nord, Villa Pamphili ad ovest, la passeggiata archeologica a sud.
In basso, il particolare del progetto di completamento del Flaminio sud.
1911: cinquantenario dell’unita’ d’Italia. Oltre allo scempio dell’altare della Patria viene realizzato il grande progetto dell’Esposizione internazionale. Un nuovo ponte, il Ponte Risorgimento, collega la piazza d’Armi in Prati, con i suoi padiglioni espositivi poi smantellati, alla “Valle Giulia”, collegata alla villa Borghese e destinata ad accogliere la Galleria delle Belle Arti (poi Galleria Nazionale di Arte Moderna) e delle accademie d’arte straniere.
1912-1918: costruzione del Ministero della Marina tra la via Flaminia ed il lungotevere.
1931: Roma ha quasi un milione di abitanti. Viene approvato il nuovo piano regolatore, redatto dall’architetto del regime: Marcello Piacentini.
Notare (quadro sottostante) come l’area a verde pubblico di Villa Borghese si estendesse praticamente fino alla via Flaminia creando una grande isola di verde delimitata a nord dal complesso di Valle Giulia.
1960: vengono realizzate la via Olimpica, i due stadi al Flaminio ed il villaggio Olimpico.
1965: viene approvato un nuovo piano regolatore, firmato da Lugli, Valori, Piccinato, Fiorentino.
Notare gli ampi ritagli di verde privato alle spalle del primo tratto della via Flaminia. Il grazioso regalo dell’Auditorium ai cittadini romani sara’ in seguito realizzato in una fetta di verde pubblico originariamente destinata a saldarsi con Villa Glori e Villa Ada, gran parte della quale e’ oggi asfaltata e destinata a parcheggio. Domanda: le sale da concerto dell’Auditorium sono spazio pubblico?
2008: a 43 anni di distanza dal suo predecessore, viene approvato un nuovo piano regolatore, che e’ quello vigente. Ecco il foglio relativo alla nostra area d’esame[1]. Le aree delimitate da un tratto continuo in nero sono quelle ove gli uffici comunali devono ancora apportare le modifiche approvate sullo schema del piano adottato. Verificare: ma la striscia verde continua lungo l’ansa del Tevere e’ veramente verde pubblico?
Wednesday, December 8, 2010
L’AREA DI STUDIO: CAMPUS-IN-THE-CITY
Ipotesi di partenza, obiettivi di lavoro, esempi di indicatori d’indagine (elenchi, “numeri”)
Dal nome proposto per l’area di studio, Campus-in-the-City, discendono i criteri per l’individuazione dei suoi confini. Si parte dalla realta’ di una sede di una facolta’ e di un dipartimento universitario di Sapienza Universita’ di Roma e la si pone al centro di un intorno urbano delimitato in maniera arbitraria , con l’unico obiettivo di cogliere alcuni elementi urbani caratterizzanti che potrebbero costituire punti di dialogo con la popolazione universitaria. A sud, Piazza del Popolo; ad ovest, un tratto del fiume Tevere; a nord, il viale Belle Arti; ad est, un importante parco urbano.
L’IPOTESI DI PARTENZA
L’ipotesi di partenza e’ che la comunita’ universitaria (assimilata ai nostri fini ad un gruppo di cittadini) vive la sua esistenza senza alcun rapporto reale con il quartiere in cui si trova (assimilato a spazio pubblico). Il paradosso e’ che si tratta di una comunita’ costituita in massima parte da futuri architetti e urbanisti. Interventi occorsi recentemente nel quartiere, come ad esempio la riqualificazione della linea tranviaria sulla via Flaminia, sembrano essere stati vissuti con indifferenza. Molti degli studenti passano un minimo di tre anni nel quartiere senza sapere nullla della sua storia urbanistica, senza utilizzarne con cotinuita’ l’offerta di spazio pubblico, senza aver visitato le sue emergenze storico-artistiche, come la Chiesa di Santa Maria del Popolo a nord od il Museo di Villa Giulia a sud, o aver mai fruito della sua offerta di cultura (ad esempio, la Filarmonica Romana). Allo stesso tempo, le uniche presenze non universitarie interessate alla comunita’ accademica sono, non a caso, gli esercizi specializzati e della ristorazione che vivono in gran parte della clientela studentesca. Ma anche in questi casi si tratta per lo piu'di rapporti anodini e strettamente commerciali. Ed ancora piu’ paradossalmente, sono le emergenze locali della cultura a non intrattenere alcun dialogo con una presenza che della cultura rappresenta l'eccellenza – l’universita’.
OBIETTIVI DEL LAVORO SULL’AREA DI STUDIO
Il progetto di corso si pone innanzitutto l’obiettivo di documentare la storia e le caratteristiche attuali dell’area di studio. Fatto questo, si trattera’ di rispondere ai seguenti questiti : a) che rapporto esiste tra questa porzione di citta’ e la presenza di una consistente popolazione studentesca? b) in che maniera questa presenza universitaria potrebbe dar luogo a sinergie positive in modo da trasformare un rapporto occasionale e distaccato in un vero Campus in the City? c) in che maniera gli spazi pubblici potrebbero contribuire a dar vita a questo progetto?
LE CARATTERISTICHE ATTUALI DELL’AREA DI STUDIO
Un elenco
Gli elenchi sono al momento di moda. Proviamo a costruirne uno composto dalle caratteristiche che emergono ad occhio nudo da un’osservazione dell’area di studio:
1. un tram
2. tanta gente di giorno, poca gente di notte
3. molti muri pieni di manifesti
4. una cabina telefonica dismessa
5. una ex showroom non inutilizzata
6. un parcheggio che fa da aula
7. molti misteriosi edifici di cui non si sa nulla
8. pendici verdi ad est del costruito, di cui si sa egualmente poco
9. un mercatino rionale frequentato non si sa bene da chi
10. una stazione della metropolitana, e davanti un mercatino vu cumpra’
11. un numero enorme di bar e pizzerie al taglio
12. pochi bambini
13. un museo dei bambini
14. molti studenti, di giorno
15. una societa’ filarmonica
16. un enorme ministero
17. un vialone rumoroso e pieno di traffico, ed al di la’ il Tevere
………………………….
Numeri
Popolazione alle ore 12 di un giorno feriale:
Popolazione alle ore 24 di un giorno feriale:
Residenti: Frequentatori a scopo di lavoro: comunita’ universitaria:
Tempo medio impiegato dagli studenti per arrivare in sede:
Numero di ore passate in zona da uno studente nel corso dell’anno:
Numero esercizi commerciali ed attivita’ imprenditoriali messi su in loco da studenti:
Numero attivita’ culturali extradisciplinari organizzati dagli studenti nel corso di un anno:
Numero di ore passate nel quartiere dopo il termine dell’orario di lavoro universitario:
Somma annuale media spesa da uno studente nell’area di studio:
Somma annuale media spesa da uno studente nell’area di studio per rifocillarsi:
Somma annuale media spesa da uno studente nell’area di studio per stampe, riproduzioni, etc:
Somma annuale media spesa da uno studente nell’area di studio (altre voci):
Numero appartamenti per studenti disponibili nel raggio di 10 chilometri:
Numero di ore passate all’anno a passeggiare per il quartiere:
………………………………………..
Friday, December 3, 2010
3 DICEMBRE 2010: UN BUON USO DI UNO SPAZIO PUBBLICO
Oggi, 3 dicembre, gli studenti della Quaroni hanno usato lo spazio pubblico di Piazzale Flaminio per esprimere la loro opinione in merito alla proposta di legge sulla riforma dell'universita'. Un buon uso di uno spazio pubblico!
La scritta sullo striscione legge "L'istruzione non si taglia". La manifestazione si e' svolta pacificamente e senza incidenti. Prosegue l'occupazione della facolta', almeno fino a domenica.
(Foto E. Monti)
La scritta sullo striscione legge "L'istruzione non si taglia". La manifestazione si e' svolta pacificamente e senza incidenti. Prosegue l'occupazione della facolta', almeno fino a domenica.
(Foto E. Monti)
1 DICEMBRE: LEZIONE ED ESERCITAZIONE DI TECNICA FOTOGRAFICA
1 Dicembre- Corso di Politiche Urbane- extempore di tecnica fotografica
in via Flaminia con il gruppo "Analisti" (Amadio,Findikoglu,Quintavalle e
Callato).
Argomento della lezione: : modalità di ripresa per le foto di architettura, in particolare quando si devono comporre insieme più immagini per ottenere una panoramica.
L'esercitazione pratica ha riguardato la ripresa fotografica digitale del fronte degli isolati del lato ovest della Via Flaminia, a partire da Piazzale Flaminio.
Subscribe to:
Posts (Atom)








