Monday, November 8, 2010

LA COSTRUZIONE DI UNA DEFINIZIONE: COS'E' LO SPAZIO PUBBLICO

2.La costruzione di una definizione:
Cos’e’ lo spazio pubblico
Per spazio pubblico si deve intendere ogni spazio o luogo di proprieta’ pubblica reso disponibile  manifestamente e gratuitamente all’uso di tutti.
Vediamo.
(1) Perche’ di proprieta’ pubblica?
Perche’ gli spazi ed i luoghi di proprieta’ privata, quando cio’ si verifica, sono generalmente “aperti” al pubblico secondo specifiche restrizioni e per finalita’ di lucro. Non sono, quindi, “pubblici”.
(I taxi, anticamente, si chiamavano “autopubbliche”. Questo perche’ tutti potevano usarle – pagando la corsa, s’intende. Se definissimo ‘spazio pubblico” tutti i ‘luoghi e servizi aperti al pubblico’ dietro pagamento o per la funzione manifesta di fare un acquisto od una consumazione, godersi uno spettacolo a pagamento  od ottenere una prestazione logistica, (taxi, autobus, tram, treni, aerei, negozi, bar, ristoranti, centri commerciali, cinema, teatri) , la definizione di ‘spazio pubblico’ diventerebbe del tutto priva di significato).
In effetti, la distinzione tra ‘aperto al pubblico’ e ‘spazio pubblico’ e’ determinata dalla funzione del consumo. I parchi, I giardini, le piazze, l’architettura, la “citta’ ‘’  in senso lato non sono consumati: sono vissuti, goduti, fruiti.
2. Perche’ ‘spazio e luogo’: perche’ possono essere ‘spazio pubblico’ anche funzioni che necessitano di essere svolte in luoghi coperti, protetti e climatizzati, come la consultazione di libri (biblioteche). Ancora interessante la distinzione tra biblioteca e libreria: biblioteca e’ un luogo ove si consultano e si prendono gratuitamente in prestito libri; la libreria e’ un luogo dove I libri si comprano.
Perche’ reso disponibile: perche’ non e’ propriamente ‘spazio pubblico’ cio’ che non puo’ essere pienamente fruito, ovverossia privo di caratteristiche minime di sicurezza, accesso, godibilita’, pulizia, eccetera.
3. Perche’ manifestamente e gratuitamente: perche’ lo spazio pubblico deve essere noto ed offerto come tale, e soprattutto perche’ la sua disponibilita’ deve essere offerta a tutti non in quanto consumatori, ma in quanto cittadini.
Un’ interessante distizinzione per quanto riguarda la definizione di cittadino: in italiano, come in molte altre lingue, “cittadino” significa  “avente una determinata nazionalita’ ” (= cittadino italiano, per esempio). Ma nella nostra accezione, “cittadino” e’ chiunque accetti le regole della convivenza urbana in qualunque occasione di convivenza si trovi. (utile a questo fine il concetto di “urbanita’)…
4. Perche’ “all’uso di tutti”? Perche’ questa specificazione rafforza il concetto di gratuita’ e  di universalita’. Lo spazio pubblico esiste proprio perche’ e’ necessario che in una citta’ esistano occasioni di incontro, svago, ricreazione, convivialita’, riflessione, contemplazione di cui tutti possano godere, indipendentemente dalla propria disponibilita’ economica, dalla propria cultura e provenienza, dal proprio aspetto e dalle proprie idee.
PG/11/010


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