La lezione di venerdi’ 26 novembre e’ stata tenuta dal Prof. Eugenio Monti.
Fino alla fine del XIX secolo l’area oggetto di studio era virtualmente inedificata, prevalentemente a causa delle regolari esondazioni del Tevere. Solo con la costruzione degli argini del Tevere, iniziati nel 1877 e completati nel 1926, l’area diviene oggetto di interventi, prima di carattere industriale e viario e poi residenziale intensivo. Ben prima della seconda guerra mondiale il “Quartiere Flaminio” puo’ dirsi completamente edificato. Dal punto di vista morfologico, tuttavia, la via Flaminia, tracciata nel IV secolo avanti Cristo, rimane l’asse principale di questa zona di Roma ed anzi, fino a tutti gli anni ’60, la direttrice di penetrazione viaria da nord al centro storico di Roma.
Non esistono molti studi organici sulla storia urbanistica del Flaminio nel corso degli ultimi 150 anni. E’ peraltro affascinante ricostruire questa evoluzione a partire dalle prime testimonianze cartografiche disponibili:
Carta di Roma del Genio Militare Francese, 1868
Carta di Roma del Genio Militare Italiano, 1875
Carta di Roma del Genio Militare Italiano, 1900
"Carta Tecnica", ca. 1992
Riferimenti bibliografici:
Fotografi Fratelli Alessandri, Foto storiche delle rive del Tevere prima degli argini, Governatorato di Roma
Cesare D’Onofrio, Il Tevere, Romana Societa’ Editrice, Roma 1980.
Giuseppe Lugli, Itinerario di Roma Antica, Editore Periodici Scientifici, Milano 1970.




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